News

Nel nome del popolo italiano: una serie di quattro docufilm per raccontare storie di eroi dimenticati

Nell’autunno 2017 su Rai1 andrà in onda Nel nome del popolo italiano, una serie di quattro docu-film che racconterà le storie di quattro eroi “dimenticati”: il giudice Vittorio Occorsio, ucciso per mano di Ordine Nuovo nel 1976; il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, ammazzato dalla mafia nel 1980; il professor Marco Biagi, freddato dalle Nuove Brigate Rosse nel 2002; il funzionario del Sismi Nicola Calipari, ucciso dal «fuoco amico» dei soldati statunitensi in Iraq 11 anni fa.

Come anticipa il giornalista Renato Franco sul Corriere della Sera, la serie sarà prodotta da Rai Cinema e Anele, che per la Rai ha prodotto ultimamente la serie Donne, 10 film da 10 minuti circa ciascuno tratti dai racconti di Andrea Camilleri. “La nostra proposta è quella di raccontare alcuni personaggi la cui drammatica vicenda ha fatto parte della storia recente del nostro Paese, che hanno perso la vita a causa dei loro servizi per lo Stato e che per ragioni diverse non hanno nemmeno avuto quella ribalta mediatica che almeno avrebbe potuto far conoscere la loro storia ad un pubblico più vasto”, spiega al Corriere Gloria Giorgianni, amministratore delegato di Anele, che aggiunge: “I giovani spesso non sanno ricordare perché non possono, non ne hanno gli strumenti. Spero che questo possa essere un modo di fare Servizio Pubblico in maniera moderna e con un linguaggio accattivante. Lo strumento proposto è quello del docu-film che sappia coniugare agilmente la cronistoria con la ricostruzione drammaturgica, la riflessione giornalistica con lo spunto romanzesco, in nome di quell’infotainment che spesso si è rivelato capace di attrarre il pubblico più vasto”.

L’idea narrativa è quella di utilizzare giovani attori come protagonisti-testimonial per raccontare il personaggio da una parte attraverso incontri e interviste con storici e giornalisti e dall’altra attraverso le testimonianze dei familiari (non solo i figli, ma anche i nipoti, per attrarre le giovani generazioni). Già certi i nomi e i volti di Dario Aita per Mattarella e Gianmarco Tognazzi per Occorsio: “Avevo 10 anni quando accadde – spiega Tognazzi al Corriere -, ma ricordo bene il clima pesante degli anni di Piombo, lo avvertivo e lo assorbivo anche se ero solo un bambino. Nel mio lavoro i progetti che trovo più stimolanti sono quelli in cui mi devo misurare con una storia che non conosco fino in fondo. E allora la curiosità mi spinge ad approfondirla. E vorrei trasmettere proprio questa mia curiosità anche a chi guarderà questo docu-film”. Tognazzi aggiunge, tuttavia, che “la nostra memoria storica dura dalle 24 alle 48 ore”. La responsabilità di questa amnesia storica l’attore la addebita a due soggetti: “La formazione scolastica  hanno tolto anche l’educazione civica senza che nessuno fiatasse – e l’educazione famigliare. Non sono i ragazzi di oggi a essere ignoranti, a fregarsene. Siamo noi che gli abbiamo trasmesso i valori sbagliati”. (fonte Corriere della Sera)

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...