Ascolti Tv, Il borsino della settimana

Il borsino della settimana: boom per Otto e mezzo, flop per Politics

Torna la rubrica Il borsino della settimana. In questo appuntamento ilTelevisionario focalizza l’attenzione sui programmi d’informazione in onda nell’ultima settimana (18/24 settembre 2016).

2 milioni 285 mila spettatori, pari al 9.35% di share, hanno seguito giovedì 22 settembre su La7 l’accesa sfida tra il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber. Come scrive Aldo Grasso nella rubrica La televisione in numeri in collaborazione con Massimo Scaglioni (elaborazione Geca Italia su dati Auditel), la composizione dell’audience del confronto Renzi/Travaglio è del tutto indicativa del pubblico che segue con più regolarità e interesse la tele-politica: si tratta di una platea prevalentemente maschile e, soprattutto, adulto-anziana. Da segnalare, comunque, che (esclusa la puntata clou con Renzi/Travaglio) questa settimana il programma di Lilli Gruber ha avuto un’ottima media di pubblico, superiore al 6% di share e oltre 1 milione e 660 mila spettatori.

Invece, Politics, il nuovo talk di Rai3 condotto da Gianluca Semprini, non naviga in buone acque. Il programma infatti, al contrario di Otto e mezzo, è in difficoltà proprio con gli spettatori adulti e anziani: da Ballarò a Politics Rai3 ha perso metà del pubblico che faceva da “zoccolo duro”, senza guadagnare fra i più giovani. Il talk di Semprini è partito il 6 settembre con 1 milione 306 mila spettatori (5.56%). La settimana successiva, con la partenza di diMartedì, condotto da Giovanni Floris su La7, il talk di Rai3 ha perso terreno, ottenendo 835 mila spettatori (3.45%) mentre la terza puntata, in onda martedì 20 settembre, è stata seguita da 726 mila spettatori, con un misero share del 2.92%. Gli ascolti di Politics non hanno comunque stupito la direttrice di Rai3, Daria Bignardi, che afferma: “le riflessioni le faremo tra un po’ di tempo”.

Per Aldo Grasso il successo di Otto e mezzo (con Renzi) spiega la crisi d’ascolti di Politics:

Riparte la stagione dei talk, riparte la politica in tv e lo fa con due casi opposti ma ugualmente significativi: il boom di ascolti per la puntata di 8 e 1/2 di giovedì 22, con lo scontro — ripreso sul web in maniera virale — fra Matteo Renzi e Marco Travaglio, e le crescenti difficoltà che deve affrontare il nuovo programma di Rai3 Politics, condotto da Gianluca Semprini, biglietto da visita del «nuovo corso» in Rai. La puntata condotta da Lilli Gruber è in qualche modo esemplare di come possa essere affrontato televisivamente un tema ostico come la riforma della Costituzione. Un faccia a faccia fra i pesi massimi del confronto referendario che traduce in rappresentazione lo scontro di questi mesi: l’ascolto medio per l’ora del programma schizza così a 2.285.000, per una share del 9,35%. La composizione dell’audience del confronto Renzi/Travaglio è del tutto indicativa del pubblico che segue con più regolarità e interesse la tele-politica: si tratta di una platea prevalentemente maschile (11,2% di share, contro il 7,9% di quella raccolta fra le donne) e, soprattutto, adulto-anziana. Circa la metà degli spettatori (1.251.000 per la precisione) hanno più di 65 anni, e la share raggiunge in questa fascia è del 16,1%. L’ascolto scende invece sotto i centomila individui fra gli spettatori con meno di 34 anni. Altra variabile rilevante, il livello di istruzione: share del 17,5% fra i laureati, del 7,5% fra gli spettatori con livelli d’istruzione elementare. La crisi di Politics su Rai3 si spiega proprio a partire da qui: rispetto al Ballarò, Semprini è in difficoltà proprio con gli spettatori adulti e anziani, con lo share che si riduce al 4,3% fra gli ultra 65enni. In sostanza, da Ballarò a Politics si perde metà del pubblico che faceva da «zoccolo duro», senza guadagnare fra i più giovani.

La7 ha messo a segno questa settimana altri due risultati positivi: la puntata diMartedì seguita da 1 milione 60 mila spettatori (5.93%) e il ritorno di Piazzapulita al giovedì con 860 mila spettatori (5.17%). La nuova stagione della trasmissione di Corrado Formigli ha debuttato con una novità, il Tg Porco di Sabina Guzzanti. Nella prima puntata l’attrice-comica ha proposto una parodia di stretta attualità, quella del sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Sul fronte Rai, da sottolineare la puntata di lunedì di PresaDiretta, con l’inchiesta di Riccardo Iacona su La ricerca tradita dedicata al mondo della scienza italiana, che sulla terza rete ha ottenuto 1 milione 359 mila spettatori (5.52%). La ricerca è stata anche al centro dello Speciale TG1 in onda domenica, con (Ri)cercatori d’oro di Barbara Carfagna che ha raccolto 855 mila spettatori (8.44%). Infine Petrolio di Duilio Giammaria: la puntata di giovedì dal titolo La mano dell’uomo, a un mese dal terremoto che ha sconvolto il Centro Italia, ha registrato in seconda serata sulla rete ammiraglia 1 milione 60 mila spettatori (11.54%).

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