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Meno canali e meno tg nel nuovo Piano Industriale della Rai

Il quotidiano Repubblica anticipa il nuovo Piano Industriale  2016-2018 della Rai, presentato dal direttore generale Antonio Campo Dall’Orto al Consiglio d’Amministrazione. Un Piano ambizioso, che però deve fare i conti con un rosso nel bilancio del 2015 che si stima nell’ordine dei 30 milioni di Euro (effetto anche dell’acquisto dei diritti di trasmissione degli Europei di calcio). Una boccata d’ossigeno dovrebbe comunque arrivare dagli entroiti del nuovo Canone nella bolletta elettrica. Ecco i punti principali del nuovo Piano:
  • Le edizioni di Tg1, Tg2 e Tg3 saranno sforbiciate. Le attuali 27 (di cui 15 principali e 12 più brevi) rappresentano un record europeo e sono troppe. Circa il 70% delle ore di programmazione sono coperte da almeno un notiziario o da una rubrica d’informazione. La misura del taglio sarà decisa – tempo due mesi – dal direttore editoriale Carlo Verdelli che punterà a valorizzare il ruolo di Rainews24. La riduzione delle edizioni non comporterà, in ogni caso, licenziamenti o prepensionamenti tra i giornalisti che sono 1618 (bilancio 2014). Il Piano industriale ipotizza, semmai, un uso diverso dei cronisti che non dovranno più fare tutti le stesse cose.

  • La Rai mette nel mirino anche l’infotainment, ossia quei programmi, come Domenica In, o quelle rubriche che miscelano l’informazione e l’intrattenimento. Da settembre vedremo molto meno questi prodotti ibridi, che non piacciono per niente a Campo Dall’Orto.
  • Viale Mazzini ridurrà il numero dei canali, che sono oggi 17. Dopo le Olimpiadi brasiliane, RaiSport avrà una sola rete (invece di 2). Anche Rai Scuola può essere sacrificata, se gli accordi con il ministero dell’Istruzione lo permetteranno. Rai Scuola non verrebbe oscurata o cancellata, ma trasferita dal digitale terrestre ad Internet. Infatti la tv di Stato punta molto a Internet e avrà una sua piattaforma a partire da settembre (sul modello Netflix, ma per il momento gratuita). L’accesso sarà garantito da due applicazioni pilota, una per i programmi ed una per le news. La registrazione sarà obbligatoria. In questo modo la Rai vuole ricavare il profilo dei suoi clienti, vecchi e nuovi.
  • Settembre è un mese chiave perché arriveranno nuove scenografie per i vecchi programmi e soprattutto nuove trasmissioni. Alcune parole chiave per identificare la missione delle reti. Rai1: familiare, universale, in sintonia con il Paese, votata all’impegno civile, con grandi eventi e i talenti migliori. Rai2: affidabile ma sorpendente, eclettica ma anti-conformista, sperimentale ed esploratrice, con un’informazione agile ed efficace. Rai3: linguaggi innovativi, immagini d’autore. Rai4: sfrontata, divertente, giovane, fantasy.
  • Si punta all’alta definizione di nuova generazione, che sarà realizzata in 4 anni e mezzo, entro il 2020. Sette partite degli Europei di calcio saranno già irradiate comunque in ultra HD (grazie all’accordo con Eutelsat), mentre un canale sperimentale sarà varato nel 2017. Entro questo Natale, i cameramen troveranno sotto l’albero telecamere tutte in alta definizione.
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