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Franca Leosini promossa in prima serata con le sue Storie maledette

Franca Leosini torna su Rai3 con Storie maledette. Nella prima puntata Rudy Guede, unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher
Franca Leosini torna su Rai3 con Storie maledette. Nella prima puntata Rudy Guede, unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher
Giovedì 21 gennaio torna su Rai3 Storie maledette. Dopo quattordici edizioni in onda in seconda serata, il programma ideato, scritto e condotto dalla giornalista Franca Leosini conquista finalmente la prima serata. “Significa avere molto coraggio – racconta Franca Leosini in un’intervista a Famiglia Cristiana -. Anche perché il giovedì sera mi scontro con la corazzata di Don Matteo su Raiuno”.
La quindicesima edizione si apre con una clamorosa esclusiva: uno dei più grandi, tormentati casi giudiziari italiani, che negli ultimi tempi ha coinvolto e diviso l’opinione pubblica, e i cui protagonisti sono stati al centro della cronaca internazionale. Un lungo e intricato iter processuale, chiuso da una sentenza che ha lasciato aperti dubbi angosciosi e inquietanti interrogativi. Il protagonista del primo appuntamento intitolato Nero trovato, colpevole trovato è infatti Rudy Guede, unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, che per la prima volta racconta la propria versione dei fatti, spiegando come sono andate davvero le cose quella tragica notte del 1 novembre 2007. “Rudy Guede è stato condannato con rito abbreviato, al processo non ha detto nulla. Mai una dichiarazione o un’intervista, né prima, né dopo – spiega Franca Leosini nella stessa intervista -. La sua condanna è anche uno spaccato culturale di questo momento storico del nostro Paese dove il colpevole, per definizione, è sempre l’altro, specie se ha il colore della pelle diverso dal nostro. Storie maledette non è una semplice intervista ma una struttura narrativa perché partendo dal caso di cronaca restituisce uno spaccato ambientale, culturale, sociale e anche storico in cui quel caso è avvenuto”.
La giornalista anticipa che nella seconda puntata vedremo “una storia che sembra uscita dritta dritta dalla penna di Camilleri. Riguarda Celeste Sajeva, una bellissima ragazza di Sciacca condannata a trent’anni di reclusione con l’accusa di aver ucciso il marito Michele insieme all’amante” mentre nella terza e ultima puntata il protagonista è Luca Varani, l’avvocato di Pesaro che ha assoldato due albanesi per far sfregiare con l’acido Lucia Annibali il 16 aprile 2013. “Sul piano umano è una delle storie che personalmente mi è costata di più” rivela Franca Leosini. “Ho ricostruito con lui nei minimi dettagli la relazione con Lucia che s’innesta in un’altra relazione, stabile, che Varani aveva con un’altra donna. Non ha mai confessato. È stato condannato a vent’anni di carcere per tentato omicidio, lesioni gravissime e stalking. Varani all’inizio del colloquio era molto teso. Gli ho detto: Lei è stato condannato a vent’anni, Lucia Annibali all’ergastolo perché nessuno le potrà restituire il volto che aveva prima. La vicenda di Luca Varani segna qualcosa di nuovo nella storia criminologica italiana. Sfregiare con l’acido una donna non fa parte della cultura occidentale. È un tipo di violenza presente nei Paesi orientali, nelle vendette tribali”.
Storie maledette Rai3La giornalista spiega la sua scelta di fare sempre poche puntate: “Ogni puntata è come se scrivessi un libro o girassi un film. Prima dell’intervista leggo tutti gli atti del processo inclusi i verbali di sommarie informazioni. E poi mi faccio un’idea dei personaggi raccogliendo il dicono di loro e leggendo i giornali di provincia perché lì c’è il colore, l’ambiente, l’atmosfera. Nelle carte c’è l’algida struttura di atti processuali, la narrazione devi sapertela costruire da solo. Io solfeggio il testo come uno spartito musicale: faccio le pause, inserisco le lunghe, le brevi. La stessa parola assume una valenza diversa a seconda dell’intonazione scelta”.
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