Fiction&Serie

Raiuno, Michele Riondino è “Il giovane Montalbano”

Arriva su Raiuno da giovedì 23 febbraio la nuova serie Il giovane Montalbano, tratta dai mirabili racconti di Andrea Camilleri editi da Mondadori, che ripercorre a ritroso la storia del commissario più famoso e amato della televisione. Nei panni del giovane Salvo l’attore Michele Riondino. La regia è di Gianluca Maria Tavarelli. Un viaggio nel passato che, per sei appuntamenti, farà scoprire debolezze, fragilità ma anche la grande forza e la straordinaria determinazione di un ragazzo che prima di raggiungere la maturità e diventare il Salvo Montalbano che tutti conosciamo, dovrà vedersela con scelte di vita importanti, con le incertezze del futuro, rapporti personali difficili e le immancabili turbolenze dell’amore. «All’inizio ho vissuto una grande responsabilità nell’indossare i panni di Luca Zingaretti» ha rivelato il protagonista all’Adnkronos. «Temevo fosse un progetto di quelli furbi che vogliono strizzare l’occhio allo spettatore senza mostrare cambiamenti. E invece no è stato un vero e proprio approfondimento del personaggio e quando l’ho capito, quella responsabilità che mi pesava prima si è trasformata in stimolo. Adesso siamo sicuri di avere dato il massimo». Inoltre Riondino, in un’intervista a La Stampa, ha aggiunto che in questa serie «I tratti dell’età adulta li troverete tutti. Ma acuiti dalla giovinezza. Ribelle con i superiori, di cui detesta l’arroganza, con i suoi sottoposti non è meglio. Come poliziotto già da 10 e lode, ma umanamente appena sufficiente».

La serie, ambientata all’inizio degli anni Novanta, racconta quindi come si è formato il mondo di Montalbano come lo conosciamo: dal suo primo incarico nel paese di montagna di Mascalippa, al trasferimento a Vigàta, dove Montalbano aveva già vissuto qualche tempo da ragazzo. E, ancora, il difficile rapporto del commissario col padre, gli inizi della sua amicizia con Augello, il colpo di fulmine con Livia – che segue la relazione a distanza con Mery. Si capirà come e perché Montalbano è diventato quel personaggio così vero e completo che tutti conosciamo e amiamo. Ma in questa serie Montalbano non è solo un giovane che diventa uomo, è anche un commissario che già alle prime armi dimostra la sua abilità nel risolvere casi intricati, costruiti a partire da alcuni racconti di Camilleri, in cui lo spettatore ritroverà le atmosfere e i procedimenti investigativi a cui è abituato. E non poteva certo mancare, nella costruzione del mondo di Montalbano, il fidato Catarella, l’agente tenero e imbranato che non azzecca un cognome neanche per sbaglio. Il suo rapporto speciale con l’amato commissario è noto e rappresenta una spina dorsale della narrativa camilleriana. Ma perché Montalbano e Catarella sono così legati? E come mai il commissario sopporta con rassegnazione gli strafalcioni del centralinista?

Con Michele Riondino, nella parte di Salvo Montalbano e Sarah Felberbaum nei panni di Livia, Alessio Vassallo (Mimì Augello), Andrea Tidona (Carmine Fazio), Fabrizio Pizzuto (Catarella), Beniamino Marcone (Giuseppe Fazio) e Adriano Chiaramida (padre di Montalbano).

(fonte Ufficio Stampa Rai)

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