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Minzolini verso l’addio al Tg1

Minzo verso l’addio al Tg1. Lo rivela un articolo pubblicato dal quotidiano Il Riformista, in edicola oggi. Come scrive Tommaso Labate, autore dell’articolo, Augusto Minzolini, stando al tam-tam di viale Mazzini, abbandonerà la direzione del telegiornale della rete ammiraglia Rai fra qualche settimana. Infatti “l’addio di Minzolini alla poltrona di direttore del Tg1 viene addirittura associato all’aggettivo «imminente». Sia chiaro, l’ex editorialista della Stampa non ha alcuna intenzione di lasciare la guida dell’ammiraglia dell’informazione pubblica”.

Il destino di Minzolini è legato a quello del Presidente del Consiglio Berlusconi e “nel momento in cui è chiaro che Silvio Berlusconi provocherà anzitempo lo showdown che trascinerà tutti alle urne in primavera, il direttore che più di ogni altro ha contrassegnato il lato catodico dell’ultimo berlusconismo è destinato a cedere il passo anzitempo. Infatti il pressing sul direttore del Tg1 s’è fatto ormai asfissiante. E l’uscita di scena potrebbe anche anticipare la decisione del gip che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio per peculato nei suoi confronti, messa nero su bianco dai pm di Roma che indagano sulle spese fatte da Minzolini con la carta di credito aziendale. «Soldi poi restituiti, spese di rappresentanza», s’è sempre difeso il diretto interessato. Se ci sarà il rinvio a giudizio, ha chiarito il dg di viale Mazzini Lorenza Lei, «mi riservo di valutare tutto quello che è necessario, anche perché non ci sono casi analoghi ma solo similari». Ma se il direttore del Tg1 fosse costretto ad andare via prima, almeno “quel” rebus sarebbe risolto”.

Ma quale sarà il destino di Minzolini in caso di divorzio dal Tg1? Il giornalista viene dato in corsa per la guida del settimanale Panorama del Gruppo Mondadori, che l’attuale direttore Giorgio Mulè sta per liberare. Mulè potrebbe approdare a Mediaset, al posto di Emilio Fede alla guida del Tg4 o, più concretamente, al comando del nuovo canale all news TgCom 24, in partenza a novembre. Ma Minzolini potrebbe comunque rimanere al Tg1, dove ha un contratto a tempo indeterminato come caporedattore, magari ricoprendo il ruolo di corrispondente dagli Stati Uniti, un’esperienza in cui s’è già cimentato al quotidiano La Stampa. A quel punto il Tg1 potrebbe essere affidato ad un direttore di transizione, come Antonio Preziosi dal Giornale Radio Rai, oppure un traghettatore old style, come successe nel 2000 quando Albino Longhi sostituì il dimissionario Gad Lerner.

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