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Riccardo Muti, ambasciatore di italianità in tutto il mondo, festeggia 70 anni

Riccardo Muti compie oggi 70 anni. “Mi sento come 30 anni fa, non accuso il peso degli anni. È un giorno come gli altri anche perché mi fa impressione l’idea del vecchietto” ha dichiarato Muti al quotidiano Avvenire. Il Maestro è, da settembre 2010, Music Director della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra e nel Febbraio 2011 ha vinto 2 Grammys Awards nelle categorie Best Classical Album e Best Choral Performance per l’esecuzione e registrazione live della Messa da Requiem di Verdi con la C.S.O.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha mandato i suoi personali auguri al Maestro in una lettera pubblicata oggi sul quotidiano Il Messaggero: “Il mio augurio affettuoso a Riccardo Muti per il suo bel compleanno è rivolto al maestro che con indomita operosità e vibrante passione esplora e interpreta la grande musica di Settecento, Ottocento e Novecento, conquistandovi pubblici sempre più ampi e legandovi la causa dell’amicizia e della pace. Ed è rivolto all’ambasciatore di italianità in tutto il mondo, impegnato a valorizzare il nostro patrimonio creativo e a diffondere un eloquente messaggio di unita’ nazionale. All’augurio si accompagna il mio grazie particolare per l’attenzione e il contributo che sta dedicando al rilancio del Teatro dell’Opera di Roma e del San Carlo di Napoli”.

Raiuno festeggia il Maestro trasmettendo questa sera alle 23 il concerto Le Vie dell’amicizia di Ravenna Festival che approda idealmente a Nairobi. Infatti l’evento si snoderà su due set distanti migliaia di chilometri e legherà simbolicamente il Pala De Andrè di Ravenna e Uhuru Park di Nairobi. Si rinnova così il ponte di fratellanza che, sempre sotto la direzione del Maestro Muti, negli anni ha raggiunto Sarajevo, Gerusalemme, Beirut, New York, Erevan e Istanbul; ma anche Mosca, Il Cairo, Damasco, fino al simbolico incontro di Trieste del 2010. Quest’anno a Nairobi, il concerto sarà dedicato alle martiri Annalena Tonelli e suor Leonella Sgorbati, che hanno dedicato la propria vita a quel continente. La serata vedrà, inoltre, la partecipazione di giovani acrobati e percussionisti degli slum di Nairobi. Riccardo Muti eseguirà arie, sinfonie e cori d’opera di Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi, sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza. I solisti saranno Anna Kasyan (soprano), Anna Malavasi (mezzosoprano), Piero Pretti (tenore), Alessandro Luongo (baritono), Luca Dall’Amico (basso).  Durante la serata verranno eseguiti la ‘Sinfonia’ dalla ‘Norma’ e il finale del secondo atto de ‘I Puritani’ di Vincenzo Bellini. Il corpo centrale del concerto sarà dedicato a Giuseppe Verdi con la Scena prima del terzo atto di ‘Rigoletto’ ; la prima scena della Gitana da ‘Il Trovatore’; la Sinfonia e il finale del secondo atto da ‘La Forza del destino’; la prima parte, Gerusalemme, da ‘Nabucodonosor’. Nel finale sarà proposto il celeberrimo ‘Va pensiero’ dove ai cori La Stagione Armonica e del Municipale di Piacenza si uniranno i bambini delle comunità africane e romagnola di Ravenna, preparati da Katia Gori ed Elisabetta Agostini.  Fino al 30 luglio sarà possibile inviare un sms solidale al numero 45593 per raccogliere fondi a favore della Onlus AMANI – che vede tra i fondatori padre Kizito – e sostenere il  “Progetto mandami a scuola” per aiutare concretamente i bambini delle baraccopoli di Nairobi. Sempre allo stesso numero sarà possibile donare 2 euro chiamando da rete fissa. (fonte Ufficio Stampa Rai)

Anche Retequattro festeggia Riccardo Muti con lo speciale in seconda serata dal titolo Buon compleanno Maestro Muti, realizzato da NewsMediaset, per ripercorrere la carriera del Maestro che tutto il mondo ci invidia, il quale, si è raccontato in esclusiva con disponibilità e ironia, mostrando quella parte di sé che pochi conoscono. Nonostante il 70esimo compleanno, per Riccardo Muti il 28 Luglio è un giorno intenso come gli altri, fatto di studio, prove con l’orchestra e riunioni. Tutto, come sempre, in nome della musica: “Mi sento come 30 anni fa, non accuso il peso degli anni. É un giorno come gli altri, anche perché mi fa impressione l’idea del vecchietto”. Intanto orchestra dopo orchestra, da uno spartito all’altro, teatro dopo teatro, il Maestro Muti guarda avanti e nei suoi progetti non c’è solo la musica: “Ho in mente di tornare alle origini: ho comprato un pezzo di terra e lì spero di finire la mia vita… tra i pastori”. Scherza forse sul suo futuro, ma è invece serissimo quando parla del domani dei giovani italiani. A Piacenza ha creato l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini, ed ogni ragazzo che riesce a diventare un maestro d’orchestra è per lui un altro successo di cui gioire: “È il momento di aiutare le nostre nuove generazioni…”. Questo importante compleanno coincide con i 150 anni dell’Unità d’Italia e a riguardo il Maestro Muti commenta: “Essere italiano per me è stata una forza. C’è una forza nel nostro Paese che lo rende ancora speciale… Sono onorato e felice di essere italiano. Dobbiamo difendere il nostro Paese!”. (fonte Mediaset)

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