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Addio Raimondo Vianello

E’ morto oggi Raimondo Vianello che, insieme alla moglie Sandra Mondaini, è stato tra i massimi protagonisti del piccolo schermo. Avrebbe compiuto 88 anni il 7 maggio. Era nato a Roma. Tra le ultime apparizioni in tv quella al festival di Sanremo del 2008 con Bonolis. Tante le attestazioni di stima da parte di colleghi e amici. Lungo applauso all’Aula di Montecitorio dedicato, a fine seduta, a Raimondo Vianello.

Niente camera ardente per Raimondo Vianello: lo hanno deciso i familiari. «Per volere degli aventi diritto non sono permesse visite al defunto se non il giorno previsto del servizio funebre» recita il cartello appeso sulla porta della camera mortuaria del San Raffaele dove si trova la salma di Vianello, morto nell’ospedale milanese, dove era ricoverato dallo scorso 4 aprile. La camera mortuaria si trova nei sotterranei dell’ospedale fondato da Don Luigi Verzè e resterà qui fino a sabato. La porta, chiusa a chiave, si aprirà ai visitatori soltanto un’ora prima dei funerali, previsti sabato alle 11 nella Chiesa di Dio Padre a Segrate. Dopo le esequie, la salma verrà trasferita a Roma, per essere interrata nella tomba di famiglia al cimitero del Verano.

Sandra con lui fino all’ultimo momento. Dal 4 aprile scorso Vianello era ricoverato all’ospedale San Raffaele a Milano per l’aggravarsi del suo stato di salute. Sandra Mondaini, compagna di vita e in tv per più di 50 anni, lo ha accompagnato anche nel suo ultimo istante. Vianello si è spento alle 6.52.

La Mondaini sotto shock. È stato necessario somministrare dei tranquillanti prima di riportarla a casa. «Era sotto shock quasi come se non volesse accettare quello che era successo – ha raccontato chi l’ha assistita – È stata molto vicino ad un crollo ed è stato necessario darle dei calmanti». Quando il marito è morto, Sandra è stata riaccompagnata a casa, nella residenza Acquario a Milano 2. A occuparsi di tutte le incombenze è la nipote di Vianello, Virginia. Sandra si è chiusa nel suo appartamento e ha dato disposizioni di non voler vedere nessuno. La soubrette da 5 anni è costretta a muoversi su una sedia a rotelle. In precedenza aveva dovuto affrontare un tumore. Ne aveva parlato lei stessa chiaramente quando aveva annunciato il suo addio alle scene nel dicembre del 2008, presentando a Cologno Monzese il film tv Crociera Vianello. «Ho avuto e combattuto il cancro e da tre anni convivo con questa malattia, la vasculite, che provoca l’infiammazione dei muscoli e dolori fortissimi – aveva spiegato allora – Ormai al massimo potrei interpretare una vecchia zia in carrozzella».

Silenzio alla residenza Acquario di Milano 2, dove Raimondo Vianello viveva insieme alla moglie. Davanti alla palazzina, tra il verde, sono arrivati presto giornalisti e fotografi, ma nessun curioso. È girata la voce, che la moglie Sandra Mondaini, anche lei gravemente ammalata, sia in casa. Raimondo viveva con la moglie all’ultimo piano della residenza Acquario, con balconi immersi nel verde. La zona è tranquilla e solitaria. Quasi tutti gli abitanti sono fuori per lavoro. A ricordare Vianello i negozianti della zona, dove pare ogni tanto l’artista si recasse a fare qualche spesa. Il custode della residenza Michele Battista ha detto di aver avuto disposizioni «di non far salire nessuno. La famiglia non vuole vedere nessuno». Con loro vive la famiglia di filippini che per anni si sono occupati dei coniugi. «Sono loro la nostra vera famiglia», ripetevano spesso in passato Raimondo e Sandra.

Raimondo Vianello è stato tra i padri fondatori del varietà televisivo italiano, accanto a suoi grandi colleghi, come Mike Bongiorno, Enzo Tortora e Pippo Baudo; ed anche fra i protagonisti della Commedia all’italiana insieme a Ugo Tognazzi, con cui ha spesso lavorato in coppia. Uno stile, il suo, fatto di un umorismo elegante, mai volgare, quasi distaccato

Vianello inizia la carriera con il teatro di rivista. Volto televisivo, appassionato di calcio, presentatore del Festival di Sanremo, inizia la sua carriera con il teatro di rivista, poi passa al cinema, come caratterista, e al teatro. Il grande successo arriva in televisione dove al fianco di Ugo Tognazzi è protagonista del programma Un due tre.

In tv. Partecipa allo spettacolo del sabato sera Il Tappabuchi, in qualità, secondo l’ironica definizione dei titoli di testa del programma, di «valletto» di Corrado. Un successo che non gli fa perdere di vista il suo passato; trascorre l’infanzia a a Spalato, dove il padre lavora come ammiraglio nella Marina militare. Lungo il suo curriculum professionale: agli anni Settanta risalgono i varietà come Sai che ti dico?, Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi… no, Io e la befana e proseguono fino all’inizio degli anni Ottanta con il quiz Sette e mezzo e Stasera niente di nuovo, ultima trasmissione in Rai.

Nel 1962 sposa Sandra Mondaini. Un matrimonio senza figli, ma da alcuni anni la coppia aveva adottato un’intera famiglia di filippini. Con la Mondaini dà vita a una delle coppie inossidabili della commedia italiana.

La sit-com Casa Vianello (a cui è dedicato un fan club anche su Facebook) diventa un cult e regala ulteriore fama e popolarità all’attore e conduttore. Ancora prima Studio Uno, Sandra e Raimondo show del 1987.

Tifoso sfegatato del Milan guida anche per alcune stagioni la trasmissione Pressing affiancato da Antonella Elia. «Il Milan e tutti i milanisti si uniscono al cordoglio dei suoi cari e dei suoi affetti» si legge in una nota della società rossonera. Anche sul sito dell’Inter un messaggio per ricordarlo.

Lungo il suo curriculum professionale: agli anni Settanta risalgono i varietà come Sai che ti dico?, Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi… no, Io e la befana e proseguono fino all’inizio degli anni Ottanta con il quiz Sette e mezzo Stasera niente di nuovo, ultima trasmissione in Rai.

Film. Lunghissima la lista di film con interprete Vinaello. Si va da Tu che ne dici? commedia di S. Amadio, in cui Vianello e Ugo Tognazzi sono due truffatori che vivono miseramente di espedienti, imbrogliando il prossimo a Due contro tutti di A. Momplet , commedia western in cui Vianello recita accanto a Walter Chiari, senza dimenticare Maniaci di L. Fulci, film a episodi che pone in evidenza vizi e mode degli anni 60 e che Vianello interpreta con Walter Chiari, Enrico Maria Salerno e Barbara Steele, poi Psycosissimo pellicola firmata Steno che ripropone la grande coppia Vianello – Tognazzi in una parodia del genere thriller piena di imprevisti.

Arrestato in campo di concentramento. Aderisce alla Repubblica Sociale Italiana come bersagliere, nel 1945 viene arrestato dagli alleati e detenuto nel campo di concentramento di Coltano. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, insieme al fratello Roberto, è atleta e dirigente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma.

[da IL MESSAGGERO.IT]

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