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Carlo Conti: “Sognavo di fare come Pippo”. Domani l’ultima puntata dell’edizione record de “I migliori anni”

Grande festa domani per i cinquant’anni di televisione di Pippo Baudo a I migliori anni di Carlo Conti che non nasconde di essere “cresciuto con il sogno di fare quello che faceva Pippo” e racconta: “ai tempi della radio mi chiamavano ‘Pippuzzo’”. Lo show campione d’ascolti della prima serata di Raiuno chiude la terza edizione da leader del venerdì sera ed è il varietà più visto di questa stagione dell’ ammiraglia Rai con una media di oltre 6.085.000, uno share del 26% e puntate record che hanno raggiunto il 32% di share e 7.500.000 spettatori.

“E’ stata un’edizione – dice Conti – spettacolare”. Lo schema dello show, un format tutto italiano prodotto da Raiuno con Endemol Italia, nello speciale di domani rimane lo stesso. “Eleggiamo – spiega Conti – il decennio campione ma il filo conduttore della puntata è la grande festa ai 50 anni tv di Baudo. Ricorderemo alcuni passaggi della carriera di Pippo. Per raccontarlo tutto bisognerebbe fare 20 puntate. Pippo sarà in studio, protagonista della classica intervista”. Fra gli ospiti: Michael Bublé, Renato Zero, Gino Paoli, Fiorella Mannoia e anche Michelle Hunziker e Christian De Sica, compagni di avventura nel nuovo cinepanettone di Natale. “Baudo – dice Conti – è un esempio. Ogni tanto mi dicono che baudeggio e per me è un complimento perché vuol dire che faccio veramente il conduttore. Tutti quelli della mia generazione hanno un po’ di Corrado, Tortora e Baudo e un pò, anche di Arbore”. “Quando andavo a scuola – continua – sentivo Alto Gradimento e seguivo i vari Sanremo di Baudo”. Il format dello show “é mio e del mio gruppo di lavoro. Come I raccomandati e l’Eredità che sta andando forte anche contro il neo competitor (’La stangatà di Scotti ndr). Ci assumiamo la responsabilità e creiamo nuove cose. La soddisfazione è che I migliori anni è stato venduto anche all’estero: è alla seconda edizione in Spagna ed è stato acquistato da Turchia, Francia, Inghilterra e Polonia”. Soddisfatto Paolo Bassetti, presidente e ad di Endemol Italia: “I Migliori Anni è partito nel gennaio 2008 come un esperimento: 7 puntate diventate 11 nella seconda edizione e 14 in questa terza che si sta per concludere. E la soddisfazione è ancora più grande perché parliamo di un format tutto italiano, nato dalla collaborazione tra Endemol Italia e la Rai, che sta riscuotendo successo anche all’estero. Il format, infatti, è stato già venduto ed è andato in onda in Spagna, Russia, Brasile e Cina e da poco ha debuttato anche in Francia”. “Il merito – conclude – è di tutte le persone che ci lavorano, con impegno e competenza e, in modo particolare, di Carlo Conti, professionista appassionato del suo mestiere, capace di guidare uno spettacolo cosi ricco e articolato”. E in libreria è arrivato anche Noi che… (gli sms del programma I Migliori anni) pubblicato da Rai Eri, un piccolo scrigno della memoria” come lo definisce Conti con una selezione degli sms più interessanti inviati alla trasmissione.

[di Mauretta Capuano – ANSA]

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